La semplicità ingannata

Lunedì, 15 Aprile 2019 ore 20.45

La semplicità ingannata

Evento organizzato da Voce Donna
satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne

di e con Marta Cuscunà
liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti
e alla vicenda delle Clarisse di Udine

Assistente alla regia: Marco Rogante
Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino
Disegno del suono: Alessandro Sdrigotti
Tecnica di palco, delle luci e del suono: Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti
Realizzazioni scenografiche: Delta Studios; Elisabetta Ferrandino
Realizzazione costumi: Antonella Guglielmi
Co-produzione: Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto

produzione: Il Gaviale

La semplicità ingannata (2012), seconda tappa del
progetto sulle resistenze femminili in Italia, ideato dall’attrice
monfalconese Marta Cuscunà, si ispira liberamente alle opere
della monaca veneziana Arcangela Tarabotti (1604-1652) e
alle vicende delle Clarisse di Udine. Queste misero in atto, nel
Cinquecento, una contestazione contro la monacazione forzata
cui si trovavano costrette giovani nobili perché le loro famiglie
non potevano, o non volevano, assicurare loro la dote.
Queste monache coraggiose crearono all’interno della clausura
una sorta di società solidale femminile trasformando il luogo
del silenzio in uno spazio del libero pensiero, grazie soprattutto
alla diffusione di libri di ogni genere, nella convinzione che la
cultura potesse costituire un riscatto.
La reazione dell’Inquisizione non tardò a farsi sentire ma la
resistenza delle Clarisse passò indenne attraverso quattro
processi, affrontati con ironia e con il ricorso al ribaltamento
sugli accusatori di tutti gli stereotipi femminili, in primo luogo
quello dell’ignoranza.
Le soluzioni sceniche, con le sei monache-”pupazze”
appoggiate ad una ringhiera di ferro battuto come corvi su un
cavo dell’alta tensione e, di fronte, la “maschera” del vicario
inquisitore pronto ad infierire su di loro, aggiungono
drammaticità all’azione.
Marta Cuscunà, nata a Monfalcone, formatasi alla Scuola Europea
per l’Arte dell’attore, dopo aver lavorato come attrice in importanti
lavori in Spagna e in Italia, con lo spettacolo inedito E’ bello vivere
liberi (2009), di cui è autrice e interprete, ha inaugurato il tema
delle resistenze femminili sviluppato nei successivi lavori inediti La
semplicità ingannata (2012), Sorry, boys (2015), Il Canto della
Caduta attualmente in tournée in Italia e in Europa. Recentemente è
stata insignita del Premio della Critica 2018 dall’A

INGRESSO GRATUITO

Per info: 0434 21779

2019-04-19T15:16:28+00:00